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Tre punti pesantissimi
Spar -Belpasso 0-1
I biancoazzurri battono la capolista Spar. Di Russo all’ 89° il gol-vittoria

di Santi Borzì :: mercoledì 12 novembre 2008

Spar Calcio: Strano; Scuto; Munzone; Fassari; Grasso; Recupero; Piuma; Viglianisi; Russo; Arena; Ardizzone. All. Sciuto.
Belpasso: Ventura; Gennaro; Carta (dal 89° Ofria); Celso; Mignemi; Russo; Contarino (dal 91° Mazzaglia); A. Terranova; Longo; Signorelli (dal 84° Spampinato); Merenda. All. Ferruccio. A disp. Sava; Miraglia; Maiolino; Fiammetta

Gara da raccontare quella andata in scena oggi sul green di Pedara tra la capolista Spar e il Belpasso, reduce da due pareggi di fila che gli hanno fatto perdere terreno dalla vetta. Le due compagini hanno dato vita ad un incontro vibrante, specie nella ripresa, dimostrando che gran parte delle sorti del campionato verranno risolte proprio dalle sfide a distanza tra puntesi e belpassesi con il Città di Acireale terzo incomodo. Alla fine dei 95 minuti di gioco ad esultare sono gli etnei fenicioti che con questa vittoria si risollevano da un periodo in cui iniziava a non girare. Vittoria che ci voleva, che allontana gli spettri, che rimanda processi, ma che soprattutto consegna tre punti in virtù dei quali il Belpasso si riaffaccia nella vetta della classifica superando proprio la Spar che, però, ha una gara da recuperare al pari del Città di Acireale, altra coinquilina al vertice della graduatoria.

Uomini in campo. I padroni di casa, guidati in panchina dal tecnico Sciuto, non registrano assenze di merito e possono contare sui loro uomini migliori. Il modulo scelto è il 4-4-2 con i motorini Fassari e Viglianisi in cabina di regia, Arena che porta fantasia sull’esterno e la coppia gol Russo-Ardizzone, con quest’ultimo pericolo numero uno per la difesa ospite. Ferruccio che sa di giocarsi tanto deve rinunciare oltre a V. Terranova anche a Castro e sostituisce i due rispettivamente con Celso ed A. Terranova; la novità, però, il tecnico belpassese l’ha fa registrare in attacco dove rispolvera il tridente con Longo,Signorelli e Contarino.

Spar lenta a carburare. L’inizio di gara vede una Spar molto attendista ben consapevole di non doversi scoprire, ma di far fare gioco agli avversari sotto in classifica. Il Belpasso, da parte sua, sa di non poter più fallire l’appuntamento con la vittoria dopo i due pareggi di fila con Taormina e Monforte e parte molto motivato cercando la via della rete. Signorelli agisce da trequartista ad illuminare le puntate di Contarino e Longo. Al minuto 11 i biancoazzurri, dopo aver creato già tre occasioni, sfiorano il vantaggio con Longo che per un soffio non impatta bene di testa.

Spar si sveglia. Sciuto capisce che è meglio iniziar a giocare e non aspettare troppo l’iniziativa avversaria e così ordina più intraprendenza al motore della sua squadra vale a dire Arena. Il fantasista partendo largo crea più volte scompiglio nella retroguardia feniciota. La prima occasione puntese è di quelle che poche volte ricapitano: Russo perde palla avanti l’area di rigore, Ventura esce e per poco Ardizzone non beffa tutti con un lob. La reazione degli ospiti si concretizza tutta in due iniziative di Contarino a cavallo tra il 25° e il 32°; l’esterno biancoazzurro prima è bravo a credere in una palla apparentemente persa dalla quale ottiene un corner, poi al 32° su un lancio con il contagiri di A. Terranova, supera in velocità Munzone, suo diretto controllore, ma poi si incarta in finte e tocchetti vari concludendo debolmente.

Finale tutto della Spar. Il tecnico dei padroni di casa sa che il gioco dei suoi deve per forza di cose passare tra i piedi di Arena e vedendolo braccato da Gennaro decide di fargli cambiare fascia portandolo sulla sinistra dove per il Belpasso difende Carta. L’esperimento riesce e la Spar si impadronisce del gioco e crea occasioni da gol a raffica prima della chiusura del tempo. Il primo a provarci è Russo che, dopo che Piuma soffia palla a Celso, riceve dallo stesso, ma al momento del tiro trova un Ventura superbo nell’uscita bassa che gli sbarra la strada negandogli la gioia del gol. Il Belpasso mantiene il possesso palla, ma è la Spar ad avere le migliori possibilità di segnare il vantaggio e così, fatta eccezione per il quasi autogol di Grasso, i dorati fanno sussultare Ventura al 41° con un’incursione del pericoloso Arena che porge a Viglianisi un’ottima palla che il regista puntese alza con un pallonetto che si spegne sopra la traversa. L’ultima parola del primo tempo spetta ancora una volta ai puntesi, in pieno recupero, al 47° con Piuma che presentatosi tutto solo davanti a Ventura si fa ipnotizzare dal portiere biancoazzurro riuscendo a fallire un gol praticamente già fatto.

Ripresa ad alti ritmi. Nel secondo tempo le squadre entrano in campo senza troppe remore sapendo che l’una, la Spar, deve vincere per mantenere la vetta della classifica e così respingere gli assalti del Città di Acireale; l’altra, il Belpasso, deve fare altrettanto per non accorciar le distanze dalle piazze alte della graduatoria dopo essere impattata in due pareggi consecutivi. Ne viene fuori una seconda frazione di gioco avvincente e con frangenti molto tesi. Apre le danze la squadra di Ferruccio al 7° con Merenda che serve Signorelli che di prima intenzione chiama Strano ad una super parata a togliere la sfera dall’incrocio; dal successivo corner A. Terranova va vicinissimo al gol di testa. Dopo questo tiro, bisogna aspettare il 16° per annotare una conclusione dei padroni di casa con il tiro fuori misura di Fassari e due minuti più tardi è Recupero su punizione a provarci. La Spar inizia a soffrire dietro dove l’età non certo verde di Scuto e Grasso si fa sentire contro l’agilità di Signorelli e Contarino e al 19° ecco l’episodio che cambia la partita: Signorelli con uno dei suoi soliti passaggi filtranti pesca Contarino che, incuneatosi in area, tarda il momento del tiro e viene atterrato da Grasso con l’arbitro che espelle il già ammonito difensore puntese e decreta il rigore. Dal dischetto si presenta ancora una volta Longo che si incarica della battuta togliendo la sfera dalle mani di Signorelli; in tribuna si fanno gli scongiuri, dato che quest’anno la punta paternese ha già fallito due rigori, il tiro è da dimenticare con la palla che timbra in pieno la traversa tra le imprecazioni dei tifosi ospiti che quasi presagivano l’errore.

Nuovo volto. Il rigore anche se fallito cambia l’inerzia della gara perché la Spar si trova con un uomo in meno e così Sciuto è costretto a ridisegnare i suoi con l’uscita di Grasso, una punta, in favore di un mediano e di Scuto, troppo stanco per far fronte allo scatenato Contarino. La Spar nonostante l’uomo in meno ha ancora birra in corpo per provare il colpo da tre punti con Viglianisi che di testa, dopo aver ricevuto una palla su punizione di Arena, manda di poco alto. Assedio biancoazzurro: Il Belpasso con l’uomo in più prova il gol, ma lì davanti Longo è in giornata no e non la becca neanche con il binocolo e così sono i trequartisti a creare pericolo. Prima con A. Terranova al minuto 80 con un tiro su cui Strano si impappina e poi con Contarino che seppur stremato dopo tanto sfiancamento ha ancora la lucidità di ubriacare con le sue finte mezza difesa e di concludere con un tiro all’improvviso di poco fuori. Il Belpasso preme forsennatamente schiacciando tutta la Spar nella propria metà campo, in più Ferruccio per avere più spinta inserisce Spampinato al posto di Signorelli ormai con le pile scariche. La Spar può agire solo di rimessa e lo fa al 85° sempre con Arena, il suo uomo migliore, che pennella in mezzo dove Ardizzone di testa incorna benissimo sfiorando il gol. Poi quattro minuti dopo Longo riesce a conquistare il primo pallone della sua partita, lo serve a Contarino che entra in area e scarica il destro su cui ribatte Strano, la palla arriva all’accorrente A.Terranova che tira a botta sicura trovando la coscia di Fassari che rinvia fuori area, da 25 metri Russo arriva in corsa e tira un potente destro che si insacca all’angolino basso senza lasciare scampo a Strano. E’ l’89° e scoppia il tripudio biancoazzurro sugli spalti e in campo. Ferruccio subito toglie Carta e lo stremato Contarino per i difensori Ofria e Mazzaglia.

Minuti finali da profondo rosso. L’ordine dalla panchina feniciota è solo uno: difendere. L’arbitro concede 5 minuti di recupero e la Spar al 91° con il solito imprendibile Arena che dà a Piuma una palla d’oro va vicina al pari. L’esterno dorato solissimo dentro l’area spara al volo sopra la traversa. Due minuti dopo è il Belpasso che sfiora la rete del 2-0. Poi il triplice fischio finale che fa scattare la gioia dei supporters biancoazzurri che tornano a brindare per la vittoria ritrovata. Non tutto è oro: Vincere oggi era fondamentale per ritrovare i tre punti, per battere un’avversaria diretta ma non tutti i problemi sono stati risolti. Tanto per cominciare è ora di decidere chi deve battere i rigori: lo specialista nel fallirli Longo o lo specialista nel realizzarli Signorelli? Poi bisogna assolutamente ritrovare il gioco corale che si è visto solo a sprazzi e l’imprevedibilità del trio di attacco. Per adesso vanno più che bene questi tre punti sudati e per questo ancor più belli, ma se si vuole ottenere e conservare la vetta occorre mettere al suo posto ogni dettaglio.

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