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Il punto di Ottobre
Biancoazzurri protagonisti
Il Belpasso maramaldeggia in campionato e in coppa

di Santi Borzì :: mercoledì 29 ottobre 2008

Ottobre volge al termine e, come ormai consuetudine consolidata, la redazione di Sciara ripercorre attraverso i numeri, i racconti delle gare e i commenti quello che è stato il mese di calcio vissuto dai biancoazzurri fenicioti. Ottobre tempo di vendemmia, proprio come quella che gli uomini di Ferruccio infliggono al campionato (3 vittorie in 3 partite) e in coppa (7 reti in 2 incontri) , ma soprattutto con prestazioni degne di una compagine che ambisce ad andare dritto in Eccellenza.

Inizio terribile. Il mese inizia come peggio non si può con la decisione del giudice sportivo di punire società e squadra privandola dei tre punti conquistati sul campo contro l’Agira Nissoria, accogliendo in tal senso il ricorso della società giallorossa. I fatti vedono protagonista indesiderato Merenda, centrocampista del Belpasso, che nella gara in questione viene schierato in campo reduce da una squalifica risalente all’ultima gara dello scorso campionato inducendo, per tale motivo, la società ennese a presentare ricorso. Il Belpasso, privato dei tre punti, presenta appello presso la commissione disciplinare che, come largamente prevedibile, riconferma la decisione del giudice di primo grado. Allo stato attuale la società biancoazzurra ha adito la Caf per la cui sentenza definitiva bisognerà aspettare qualche mese.

Sacro Cuore Milazzo - Belpasso 0-2

Il campionato intanto prosegue la sua marcia: la prima gara di Ottobre oppone, in trasferta, il Belpasso al neopromosso Sacro Cuore Milazzo. La partita, a dispetto dei pronostici, non si presenta per nulla semplice e scontata per gli etnei che, oltre agli avversari, giocano contro un terreno molto allentato dalla pioggia abbattutasi sul “Grotta Polifemo”, in più le folate di vento provenienti dal vicino Tirreno non facilitano le operazioni in campo. Le precarie condizioni del terreno di gioco si fanno sentire soprattutto sui giocatori di maggior tecnica dei biancoazzurri come Contarino, che resta spesso ai margini dell’azione. Dopo dieci minuti dall’inizio della gara, però, ci pensa Signorelli a spegnere le velleità di Ullo e soci arrivando pronto su un lancio di un Castro formato campione e anticipando in spaccata aerea l’uscita di La Spada. I mamertini provano trascinati da Ullo e Romeo la reazione, ma proprio sul finire del primo tempo, al 45°, ancora il cobra fa tutto da solo recuperando palla sulla trequarti e servendo ad A.Terranova la palla del comodo 2-0. Nel secondo tempo è pura accademia con il ritorno in campo di Longo e con gli etnei più volte prossimi al 3-0.

[COPPA] Triturato il San Gregorio. Il mercoledì seguente la gara con i tirrenici torna la coppa con i sedicesimi di finale che vedono opposto il Belpasso sul campo del San Gregorio, squadra del girone D della Promozione dotata di alcune individualità di spicco. La partita resta combattuta solo per un tempo, il primo, con A. Terranova che realizza il vantaggio di testa e con il San Gregorio che tenta il pari a più riprese. Poi nel secondo tempo entra Signorelli e in fretta scorrono via i titoli di coda sulla gara. Infatti il cobra prima si procura un rigore siglato da Longo che certifica il ritorno al gol del bomber e poi si diverte segnando tre reti (una su rigore), di cui l’ultima è da poster con la palla portata avanti di tacco e poi, dopo essersi allargato, depositata in rete sul palo più lontano. Il finale è tennistico e recita 5-0 con gli ottavi più che ipotecati.

Belpasso - Spadaforese 1-1
Il ritorno al campionato presenta una sfida ostica contro una squadra altrettanto che giunge a Belpasso con il chiaro intento di portarsi a casa qualcosa e ci riesce. Il primo tempo è il più brutto tra quelli fin qui giocati dalla squadra etnea che non mostra un gioco degno della sua caratura, che fa fatica a contenere la dinamicità del centrocampo avversario e che in attacco rispolvera un tridente dove Contarino è l’ombra di se stesso, Longo staziona senza costrutto e Signorelli risulta l’unico che prova a creare qualcosa spesso perdendosi in rivoli di leziosità. In questo clima, inevitabile è che arrivi il colpo di mannaia che a quattro minuti dal termine del primo tempo infligge Scibilia con un eurogol da farci la cornice e appendere al museo dei gol più belli. La ripresa è un assalto biancoazzurro al fortino messinese che rischia seriamente di saltare al 5° se non fosse per Longo che sbaglia un rigore davanti a Caragliano. La Spadaforese resta in dieci al 8° per il rosso a Romeo e il Belpasso confuso e troppo premuroso arriva al pari solo al 77° con un’incornata di testa del suo capitano V. Terranova. Poi accade di tutto con Caragliano che prima si accascia al suolo facendo sospendere la gara per dodici minuti e facendo sistemare in porta un suo compagno di attacco, visto che i cambi erano esauriti, e poi tre minuti dopo ritorna sano e vegeto tra i pali e con il Belpasso che le prova tutte ma proprio tutte, ma che non riesce a segnare nella porta stregata. Anzi sul finale ancora lui, Scibilia, per poco su un contropiede non regala la beffa.

Torregrota - Belpasso 1-2
La Domenica successiva il Belpasso riesce a compiere l’impresa andando a violare il campo di Torregrotta dove gli avversari non vincevano dal Gennaio 2007. In campo dal 1° al 90° si è visto il miglior Belpasso di stagione che ha saputo non solo disinnescare sul nascere i tentativi dei padroni di casa, ma che ha imposto il suo gioco lavorando indistintamente di pennello e di ramazza. I protagonisti in terra tirrenica sono Longo e Merenda che siglano le due reti con cui si torna con tre punti a casa. Ritorno di coppa: Nel frattempo torna la coppa con il ritorno dei sedicesimi più che scontato dato come è andata a finire l’andata. In campo si bada soprattutto a non farsi male e il Belpasso, dopo aver subìto lo svantaggio, rimonta e vince con due perle di un rigenerato Castro.

Belpasso - Giovani Zafferana 3-1
L’ultima gara di Ottobre è andata in scena Sabato scorso e ha fatto registrare la vittoria con l’ormai abituale 3-1 ai danni dello Zafferana. La partita è ruotata attorno al ritorno, da avversario però, di Daniele Sava nato e cresciuto calcisticamente tra le fila biancoazzurre. Sul campo il Belpasso passa avanti con una capocciata di Longo, poi si fa raggiungere proprio da Sava che liberissimo sul secondo palo trafigge il fratello, giovane guardia pali del Belpasso, ma che non esulta dati i trascorsi fenicioti. Prima di andare al riposo Signorelli trasforma il rigore del 2-1. Nella ripresa lo Zafferana tenta di far la gara non facendo correre gravi pericoli anzi è il Belpasso che manda in cassaforte la vittoria con la rete di Merenda.

Panoramica generale. Volgendo uno sguardo generale alla classifica la Spar, neopromossa, è la sorpresa di questo inizio di torneo anche se si sapeva già che avrebbe recitato un ruolo da protagonista, ma non si immaginava così prepotentemente. Alle sue spalle il Belpasso, che sul campo è la squadra che ha totalizzato più punti (19) ma che è incappata nel grossolano errore per il quale è stata privata di tre punti. Dietro sorprende il Troina che, partito per salvarsi senza patemi, ha già collezionato 13 punti e la Spadaforese che, innestando al gruppo dello scorso anno pochi elementi di categoria, vanta pretese di play-off. Sulla delusione del campionato il coro è unanime ad individuarla nel Taormina che ai nastri di partenza aveva dichiarato in tre anni la D e che dopo sette giornate si ritrova con soli 7 punti all’undicesimo posto.

Novembre di fuoco. Il Belpasso ha dimostrato di possedere tutte le carte in regola per poter ambire alla promozione e sta imparando a limare i difetti dello scorso anno. Gli uomini di Ferruccio, a chi dice che fin qui il calendario ha facilitato il compito ai biancoazzurri presentando avversarie non di primo pelo, avranno modo di rispondere nel mese di fuoco che li aspetta a Novembre. Infatti, una dopo l’altra, arriveranno Taormina, Monforte, Spar, Città di Acireale e Garden: tutte squadre di prima fascia, ad eccezione dell’ultima fanalino di coda. Il campo, come sempre, sarà il giudice e dirà le reali potenzialità di questa squadra: se finalmente è diventata grande o se rimasta l’eterna promessa.

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