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Maxi-pagellone finale sui biancoazzurri
Dalla A di Aiello alla V di Ventura, ecco tutti i giudizi dell’annata dei biancoazzurri

di Santi Borzì :: giovedì 15 maggio 2008

Portieri
Ventura 8: Il portierone da tre anni ormai con i colori biancoazzurri non si è fatto impressionare dal salto di categoria e anche in promozione,prima volta per lui in questa categoria, ha fatto vedere tutte le sue doti rendendosi protagonista di parate da alieno. Bravo big Pietro a sopportare la panchina quando Ferruccio ha scelto il suo vice F.Sava perché rientrante nella categoria dei fuori quota obbligatori da mettere in campo e generoso in alcune gare a provare l’incursione a rete, lui che i gol deve pararli e non realizzarli. Generoso.

F.Sava 7: Non è facile passare nel giro di tre mesi dal giocare con gli allievi a ritrovarsi in promozione contro avversari più grandi e più quotati; il ragazzino,classe 1991,ha risposto subito presente non cadendo mai nelle trappole delle papere e dimostrando una sicurezza fuori dal normale per uno della sua età. Ottimo nelle uscite, reattivo tra i pali: farà strada. Promessa.

Scigliano sv: Giunto per fare il terzo ha sopportato la panchina solo per un mese decidendo poi di cambiare aria e con essa pure sport passando a fare piscina. Di lui resta solo una gara giocata con i juniores in cui ha fatto vedere a tutti il perchè era stato chiamato per fare il terzo. Inadatto.

Difensori
Pandetta 6,5: Arrivato dopo due settimane dal via ha saputo conquistarsi la fiducia di mister e compagni divenendo al più presto titolare sulla fascia destra di difesa, anche grazie al suo status di juniores essendo del 1988, e ha disputato delle ottime gare fino a Marzo. Mese in cui gli è finito il gas e gli è stato preferito stabilmente Mazzaglia. A scartamento ridotto.

Mignemi 8: Tornato a Belpasso dopo sette anni dalla storica promozione in serie D dove aveva contribuito pure lui in modo determinante, ha disputato una stagione praticamente perfetta asfaltando chiunque si presentasse dalle sue parti. Mai una prova al di sotto della sufficienza, mai un calo di concentrazione anzi quando questo avveniva ad altri è stato sempre il primo a richiamare l’attenti. Peccato solo per il gol “mangiato” nella gara contro il Taormina, poteva valere la finale e la sua incoronazione. Nonostante tutto: Muraglia.

Spartano 7,5: L’inizio di stagione è stato da brividi con partite dove anche la cosa più semplice diventava un’impresa e molto spesso si finiva in topiche assurde- vedi gara contro il Linguaglossa- poi a metà andata l’inversione di tendenza con il risveglio e il ritorno al difensore elegante e sicuro che è sempre stato sin dai tempi della serie C. Nel finale di stagione quando i suoi si giocavano i play-off si è issato a diga. The wall.

Spampinato 7,5: Il giovane terzino sinistro quest’anno si è rilevato la vera sorpresa del gruppo. Giunto in punta di piedi quando la stagione aveva già preso il via, ha scalzato Carta dalla sua fascia impadronendosi di quell’out e non lasciandolo più fino a fine stagione. È arrivato al finale di stagione migliorato pure in fase difensiva e questo per l’avvenire è un ottimo segno. Magic surprise.

Carta 6,5: Peccato! Il manifesto della sua annata potrebbe essere benissimo questo dato l’infortunio occorso a Dicembre quando già il suo motore andava a mille lungo la fascia sinistra. La qualità del giocatore, classe1 990, la si è vista e per il futuro serve solo recuperarlo fisicamente. Iellato.

Mazzaglia 6: E’ partito titolare e ha finito l’anno da titolare, ma in mezzo un mare di panchina. Deludenti oltremodo le sue prime uscite fino a quando Ferruccio gli ha preferito Pandetta, poi il finale di stagione è stato suo avendo operato il controsorpasso nei confronti del Panda e ha riabilitato la sua stagione attestandosi sulla sufficienza. Per il futuro serve più rabbia e meno timore. Doubleface.

V.Terranova 8: Il capitano, problemi fisici a parte, ha disputato la sua ottima annata deludendo pochissime volte e adattandosi anche a ruoli non suoi come il mediano in mezzo al campo. Inutile dire che è stato dietro dove ha offerto le sue migliori prove e di certo l’eccellenza sfumata ad un passo gli servirà da stimolo per un’altra annata in prima linea. Esempio. Rapisarda sv: Prima preso, poi scaricato, poi ripreso e infine riscaricato. Chi ci ha capito cosa nella sua stagione è bravo. E’rimasto vittima delle frequenti incomprensioni con un tecnico che non ha mai amato né voluto, così di lui resta solo la prova nella “tempesta” di Taormina, partita persa per 4-2. meglio da allenatore dei juniores dove ha concluso terzo. Turbolento.

Celso 6,5: Anche lui in ossequio alla regola pro- juniores ha latitato molto dal campo dovendo sopportare il peso della panchina tanto da averlo indotto seriamente a lasciare dopo tanti anni di biancoazzurro addosso. Poi l’intervento chiarificatore con il mister e qualche impiego ora sulla fascia dove ha giocato da veterano, ora a metà campo dove i risultati sono stati da gambero- una si e tre no. Labirinto.

Centrocampisti
Castro 6: Nonostante la ripresa miracolosa delle ultime tre gare, play-off compresi, il suo rendimento resta al limite della sufficienza. Da uno giunto dal Paternò in serie D ci si aspettavano folgori e magie, ne sono venuti fuori solo razzetti e trucchi non sempre riusciti. Ne ha azzeccate poche dimostrando solo di rado di essere in grado di saperci stare in questa categoria. Di lui restano due prove sublimi contro il Milazzo tanto all’andata quanto il ritorno, per il resto rimandato. Semi delusione.

Russo 7: Voto al di sopra della sufficienza per il capitano morale della squadra e per l’anima del centrocampo biancoazzurro. Un’ annotazione,però, va fatta e risponde al fatto che le primavere iniziano a farsi sentire e in più di un’occasione il nervosismo e la mancanza di lucidità atletica si sono fatte sentire. Sono brutti presagi per la stagione ventura, starà a lui mantenerli tali. Avvisato.

Di Benedetto 6,5: E’ arrivato a Febbraio con il gruppo già compatto e per di più ha faticato a trovare posto in pianta stabile in campo per via della legge juniores che lo ha posto in panca più volte. Quando è stato chiamato in causa ha sempre dimostrato una discreta tecnica accompagnata da una versatilità tattica che gli consente di giocare in regia così come sulla trequarti. Ottima arma in chiave gol, per l’anno prossimo potrebbe tornare molto utile. Risorsa da scoprire.

Licandri 7: Difficile giudicare la sua stagione e non solo per l’arrivo inframezzato dalla parentesi alla Leonzio e dal successivo ritorno, ma anche per l’infinità di ruoli in cui è stato impiegato. Ha iniziato da terzino e anche chi non esperto di calcio capiva che non era ruolo per lui, poi ha giocato da mediano difendendo poco e non servendo alla causa. Infine ha giocato come vice Longo e da esterno alto e qui finalmente ha dimostrato che non è solo capace di giochetti nel riscaldamento, ma che se impiegato nel suo ruolo può divenire devastante. Incompreso.

Magrì sv: Acquistato per il campionato di prima categoria è stato “soffocato” dagli arrivi dei big per la promozione, così il genietto ex Piano Tavola è finito in panca a covare nervosismo e rabbia. Troppa visto l’unica gara in cui è sceso in campo dove è durato solo 5 minuti riuscendo a divorarsi un gol fatto e raccogliendo in due minuti dure cartellini gialli e la conseguente esclusione dalla rosa. Flop.

Borzì sv: Anche lui era stato preso per il campionato di prima categoria e ha sofferto l’impatto con la promozione decidendo a Novembre di abbandonare i compagni. Di lui si ricorda il bel gol contro l’ Itala e sopratutto il secco no a giocare con i juniores per poi guadagnarsi la maglia in prima squadra. Poco accorto.

Romano 4: L’Elia Romano versione biancoazzurra n° 4 è andata decisamente male certamente peggio delle altre volte. E dire che aveva iniziato bene con una doppietta alla seconda gara dal suo arrivo e la fiducia incondizionata di Ferruccio che lo aveva già avuto ,poi l’eclissi fatta di gare senza contenuti particolari e una condizione atletica che stentava a decollare fino all’ennesima “Romanata” della sua carriera con la maglia scagliata a terra al termine di 74 minuti grigi contro il Gravina, che ha mandato su tutte le furie il pres. Fragapane e che ha determinato il suo allontanamento dalla rosa. Talento sprecato.

D.Sava 5: Si sa quando per anni sei stato titolare in virtù della regola a favore dei juniores, il primo anno di entrata nei grandi può provocare sconvolgimenti e così è stato pure per D.Sava, per di più è stato impiegato in un ruolo non propriamente suo e le prestazioni sono state di conseguenza. Adesso per lui sia per lui sia apre una lunga pausa di riflessione sul suo futuro e vedremo tra qualche mese se il suo idillio con questi colori continuerà ancora. Crisi mistica.

A.Terranova 6: Di certo non è stata un’annata particolarmente felice per lui sia per gli infortuni che ripetute volte lo hanno accompagnato sia per le prestazioni in campo di rado convincenti. Lo salvano da un’insufficienza certa i 6 gol messi a segno e i colpi di genio che di tanto in tanto ha elargito. Per il resto serve un ritorno al passato perché la qualità c’è, basta solo farla ricircolare. Genio a metà.

Botta 6: Ha giocato solo gli scampoli di tre gare, ma ha subito dimostrato personalità e piedi buoni, per il prossimo anno sarà difficile per Ferruccio non considerare questo ragazzo. Candidatura.

Attaccanti
Contarino 8: Arrivato quasi per caso-rimasto senza squadra per via del fallimento del Giarre- è stato la rivelazione della squadra e dell’intero girone. Non è da tutti a 17 anni segnare 7 reti e sorprendere tutti con numeri di alta scuola e con una velocità disarmante. Ha ancora molto da migliorare a partire dalla collocazione in campo ( meglio esterno che prima punta) fino al cinismo sotto rete, ma ha ancora tempo per migliorare. Astro.

Longo 7,5: Ha segnato 12 reti e ha dimostrato che la Promozione è terra di suo dominio, ma su questo pochi dubbi insistevano. Ciò che è emerso accanto ai suoi 12 gol, però, è stato il peso che i suoi 33 anni iniziano a portare e che per il futuro qualche grattacapo lo portano. Nonostante ciò si è reso fondamentale con il suo gioco di sponde aeree per le incursioni fulminee di Contarino e Signorelli tanto che nei tre mesi in cui è stato fuori la squadra ne ha sentito la mancanza. Bomber.

Signorelli 8: Fortemente voluto da dirigenti e tifosi dopo un anno a Gravina è tornato e ha ripagato tutti con 13 reti che lo hanno reso il capocannoniere della squadra. Devastante sia in zona gol sia nell’impostare e letale nelle combinazioni con suo compare Contarino, bravo e scaltro nel procurarsi punizioni da ogni distanza e più disciplinato tanto da evitare al minimo le espulsioni. Unico neo: la troppa leziosità nelle gare più importanti dove se lasciasse il fioretto e prendesse la sciabola sarebbe determinante. Principe ritrovato.

Aiello 7: E’ partito in sordina per poi mostrarsi uno dei giovani più interessanti del torneo. Ha agito più da esterno che da punta, ma ciò nonostante ha timbrato il tabellino dei marcatori per ben due volte e sfiorando la rete tante altre volte. Ha solo 16 anni ed ha ancora molto da dimostrare, per noi sarà la rivelazione del prossimo torneo. Scommessa.

Schillaci 4: Terza volta per colui che solo quattro anni fa era considerato una promessa del calcio dell’intera Sicilia orientale. Oggi si fa fatica a riconoscerlo e dopo alcune presenza senza incidere ha preferito allontanarsi dalla squadra. Tramonto.

All. Ferruccio 8: Ha sorpreso la critica che non lo considerava adatto per un torneo di tale difficoltà e che già prenotava la data del suo esonero. Invece il tecnico tutto grinta ed abnegazione ha saputo non solo centrare i play-off, obiettivo non prescritto dalla dirigenza, ma è andato oltre presentando un gioco spumeggiante, vincendo sui giovani da tempo tallone di Achille della squadra e dimostrandosi bravo nel far giocare lo stesso giocatore in più ruoli. Rivincita.

LA SOCIETA'
La società 10: Cosa chiedere di più ‘?! Ripescaggio ottenuto, salvezza presa in anticipo, play-off centrati, eccellenza sfumata ad un passo e valorizzazione del parco giovani. Non potevano fare di più gli uomini di Piazza Umberto che hanno preso ottimi risultati anche oltre la prima squadra con il 3°posto dei juniores e con i giovanissimi non più cenerentola del loro girone. Piano piano il progetto di rinascita avviato tre anni fa porta i suoi frutti, se poi questi fossero apprezzabili al San Gaetano e non ad Adrano o Santa Maria di Licodia sarebbe ancora meglio, ma questa è un’altra storia. Abili e bravi.

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