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Spar Calcio - Belpasso 0-1
Le pagelle
Ventura fa miracoli, Russo torna gladiatore. Longo peso per i suoi

di Santi Borzì :: mercoledì 12 novembre 2008

Ventura 7: La fortuna di avere un portiere dagli attributi spiccati è quella che nei momenti topici della stagione ti salva facendoti rimanere a galla anche nelle situazioni più difficili e Ventura Pietro certamente appartiene alla schiera dei portieri in questione. Nel primo tempo il gatto biancoazzurro viene chiamato alla parata più di un volta e in due occasioni deve sfoderare gli artigli per rispedire al mittente i tentativi di Russo e Piuma con uscite basse da campione. Nel secondo, tentenna su qualche uscita e ringrazia il cielo se Piuma al 93° tutto solo conclude al volo spedendo altissimo. Sicurezza.

Gennaro 6,5: Se il Belpasso non prende gol da oltre 270 minuti gran parte del merito è anche suo che da quando manca V. Terranova sta curando molto la fase difensiva con ottimi risultati. Arena piazzato sulla sua corsia fa molta fatica a superarlo tanto che Sciuto, suo allenatore, è costretto a cambiargli out per poterlo far respirare. Lui è come un diesel: carbura piano piano e più avanti si va, meglio diventa. Crescente.

Celso 6,5: Quando per una vita hai fatto il terzino e l’esterno e di colpo ti ritrovi difensore centrale e devi fronteggiare Ardizzone e Russo, il meglio dell’attacco che la categoria può offrire, per un attimo può girarti la testa. Invece, il caso di questo ragazzo è completamente differente e così dopo l’errore del primo tempo dove una sua palla persa manda Russo davanti a Ventura mette la museruola alle due punte di casa limitandole molto. Poi bravura loro se riescono in due occasioni a sfuggire alla marcatura e concludere a rete, ma Mickie il suo oggi l’ha fatto. Pronto.

Mignemi 7: Ancora una volta orfano del compare di merende V. Terranova tocca a lui comandare le operazioni dietro e lo fa con grande spirito. Ardizzone e Russo, spauracchi della vigilia, dalle sue parti sentono solo l’odore della palla, ma di toccarla neanche a parlarne. Nella ripresa più volte fa gli straordinari quando Carta si spinge in avanti e non copre. Mano salda.

Carta 6,5: Ferruccio, dopo la parentesi con il Monforte, ripresenta dal 1° minuto in campo il terzino ex Allievi Catania e la sua prova è migliore di quella delle scorse volte. Appare più intraprendente e meno timoroso nonostante, dopo nemmeno 15 minuti, Sciuto gli piazza davanti Arena, uomo funnanbolo della Spar. Si attacca all’uomo come un riccio ad uno scoglio e cerca di limitare le invenzioni del fantasista dorato. Ci riesce sia pur con fatica lottando. Poi al 89° esce stremato per Ofria. Abnegazione.
(dal 89°) Ofria sv: Messo per far rifiatare Carta ormai allo stremo innalza anche lui le barricate in difesa dei tre punti. Presenza.

Merenda 6,5: Con Castro out in tribuna e con il mister che opta per il centrocampo a tre oggi al mediano ex Troina tocca di difendere e più delle scorse giornate dato che Castro, mediano difensivo, viene sostituito con A. Terranova, uomo più di fantasia che di sostanza. Sovente dà una mano dietro, ma quando parte palla al piede diventa pericoloso anche in avanti. Un giocatore con la capacità di difendere e attaccare al contempo in modo soddisfacente mancava e se ne sentiva l’estremo bisogno. Tambureggiante.

Russo 8: Si sa i leader nei momenti clou ci sono sempre anche se non provengono da momenti particolarmente felici ed è questo il caso di Russo. Il capitano torna “ The Rock” nella partita più importante dell’anno e, con Castro fuori, guida il centrocampo tornando a far vedere le sue geometrie oltreché assicurare la sua solita sostanza. Inutile dire cosa più è piaciuto oggi di lui. La cannonata con cui al 89° fa scoppiare lo stadio di fede biancoazzurra è da prendere, farci la cornice e appendere in sede tra le foto storiche. Regala tre punti che sono macigni e rinsalda tutto l’ambiente. Uomo della provvidenza.

A. Terranova 7,5: Chiamato a rilevare Castro gioca mediano accanto a Russo e Merenda e si dimostra un uomo molto utile alla causa. In un sol colpo il giocatore fumoso e quasi impacciato che è stato sulla trequarti lascia spazio ad un atleta volitivo, che c’è sempre su ogni pallone. Svolge il cosiddetto lavoro oscuro che tradotto vuol dire ripiegare, arrivare sempre prima sul pallone e cucire il gioco. Lui tutto questo lo fa e va anche oltre sfiorando la gloria di testa al 52°. Riesumato.

Contarino 6,5: Sapeva che non gli erano concessi più cali di tensione e che dopo le pessime prove che da un mese a questa parte ha offerto non poteva steccare questa gara. Lui capisce tutto ciò, incassa la fiducia del mister che lo lancia titolare dal 1°minuto e mostra che se vuole, può ritornare il genietto tutto fantasia, dribbling e divertimento di prima. Nel primo tempo è l’uomo biancoazzurro più pericoloso. Nella ripresa ammattisce Scuto che dall’alto delle sue tante primavere va in affanno e non sa come contenerlo. Va vicino al gol più volte, è sfortunato. Sulla via del recupero.
(dal 91°) Mazzaglia sv: Ferruccio lo inserisce perché Contarino non ce la fa più e ottiene un’utile copertura a difesa del vantaggio. Risorsa.

Signorelli 6,5: Gara di sacrificio quella del fantasista fenicioto. Infatti dei tre davanti è colui che deve tornare dietro a recuperar palla e che deve inventare per i raid di Longo e Contarino. In più non appena capisce che Longo non è in giornata e che non è capace di vincere un contrasto che sia uno, va anche a cercare di far da sponda. Viene allontanato dal dischetto in occasione del rigore con i risultati poi visti. Esce dopo aver dato tutto. Factotum.
(dal 84°) Spampinato 6: Entra per dar più profondità alla squadra e ci riesce. Va sul fondo un paio di volte, poi dopo il vantaggio va a fare legna in mezzo. Freschezza.

Longo 4,5:A vederlo in campo gigioneggiare 95 minuti senza mai cercare di lottare, senza mai indovinarne una o vincere un contrasto vien legittimo chiedersi se quello ammirato lo scorso anno e autore di ben dodici reti era lui o un suo sosia. Sta attraversando forse il periodo più nero della sua carriera, ma adesso non possono esserci più alibi. Sbaglia, come se fosse una novità, il suo terzo rigore stagionale incaponendosi a batterlo lui. L’unico merito se proprio vogliamo trovarlo è l’aver servito la palla a Contarino dalla quale poi è scaturito il gol di Russo. Troppo poco per uno chiamato e pagato per fare la differenza. Stuntman.

All. Ferruccio 6: Rinsalda la panchina andando a violare un campo dove nessuna aveva vinto e battendo una squadra che ancora non aveva perso. Conquistare tre punti oggi era fondamentale per lui, per la classifica e per i suoi ragazzi. Coraggioso a credere nella rinascita di Contarino e bravo a catechizzare il ritrovato A. Terranova, oggi in versione vice Castro. L’unica nota: è ora di dare a Signorelli l’incombenza dei rigori, perché il credito aperto con Longo deve considerarsi finito e poi non era forse meglio inserire Maiolino per un improponibile Longo in modo tale da avanzare Signorelli a dialogare calcio in attacco con il Conta? Rinsaldato.

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