Con decreto firmato nel pomeriggio di ieri, venerdì 20 giugno, è stato disposta la nomina di un Commissario ad acta per l’approvazione del Bilancio comunale.
In questo modo l’assessore Francesco Scoma, prende atto della mancata approvazione dello strumento di programmazione economica di cui i comuni devono dotarsi entro la scadenza fissa del 31 maggio. Il provvedimento verrà registrato e notificato al più presto, nei primi giorni della settimana entrante.
Belpasso, a differenza degli altri 118 comuni siciliani destinatari di altrettanti decreti di nomina di un commissario, si trova in una situazione peculiare. In quanto il funzionario che giungerà a Belpasso non dovrà stimolare il Consiglio comunale e la Giunta municipale ad attivarsi per approvare il bilancio di previsione. Ma sarà suo compito specifico quello di sostituirsi già al Consiglio, attesa la dichiarata decadenza per opera del Prefetto. Origine di tutto ciò la sentenza 939/08 del Tar di Catania con cui è stata accertata l’illegittimità delle operazioni elettorali alle amministrative del 2007, che avevano visto conquistare il governo del Palazzo comunale dalla coalizione di centro-destra guidata da Alfio Papale.
Nel frattempo, e in attesa che la Regione nomini un Commissario che sostituisca negli affari correnti i decaduti organi amministrativi, (gli ex) Sindaco e Consiglieri comunali hanno proposto appello al Consiglio di Giustizia Amministrativa contro la sentenza del Tar.
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