Oggi per arrivare a Belpasso bisogna attraversare colate laviche e sciare che, da tutti i punti cardinali, circondano l’abitato.
Il vescovo di Catania, Ottavio Branciforte nella sua visita ad limina del 1638 scrive che la strada che da Pedara conduceva a Malpasso attraverso Nicolosi e Mompileri era di ben altro aspetto “ era scoscesa e arida e a stento si riusciva trovare il passaggio e dall’ una e dall’altra parte avevano invaso i campi pietre di sciara enormi, dal colore terreo e ferrigno, poste l’una sull’altra quasi a formare una volta, sì da suggerire immagini infernali...